Presentazione Tatara Razors Masamune

Presentazione Tatara Razors Masamune

Verso gli inizi di Marzo ho preso la decisione di regalarmi un rasoio in acciaio. Per non incappare nelle bramose mani dell’Agenzia delle Dogane per noi Europei le scelte sono molto poche, essenzialmente due: Pils e Tatara.
Mentre la prima è sul mercato oramai da qualche anno coi i suoi lussureggianti prodotti in acciaio, la seconda è nata da poco ed è entrata da subito in una fascia di mercato premium, in cui se da una parte c’è pochissima concorrenza europea, dall’altra c’è una clientela più esigente, che pretende dal pezzo qualcosa che gli altri non offrono.
Tatara è un’azienda portoghese con sede dalle parti di Oporto, il suo unico prodotto al momento è il Masamune.
Passo del tempo a guardare il sito e a leggere commenti su vari forum e stranamente non leggo nessuno che ne parli male. Visto il prezzo decisamente più basso di Pils, decido che sarà lui il mio ingresso nel mondo del DE in acciaio inox.
Snoccioliamo qualche informazione sul rasoio:
Acciaio inossidabile AISI 303 lavorato CNC
Peso 80g (circa)
Edizione numerata
Tatara è il nome della fucina GIapponese e Masamune è in nome di un celebre forgiatore di spade giapponese. Il perchè dei giovani portoghesi abbiano preso a piene mani dalla tradizione Giapponese non mi è chiaro, ma a me va bene così.

Ordino sul sito, il giorno dopo mi viene inviata la fattura da saldare via Paypal e in pochi giorni il rasoio arriva. Io non sono un fanatico del packaging, devo ammetterlo, però qui si sono impegnati non poco. Aperto il pacco postale dentro trovo questo:

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Carta velina nera e cera lacca nera riportante lo stemma dell’azienda. Molto elegante e piacevole da vedere.
Con la mia grazia solita faccio a brandelli la copertura e mi trovo di fronte una confezione in sughero con una copertura in cartoncino bianco lucido con pochi fronzoli. Siamo passati dal confezionamento giapponese al minimalismo spinto:

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L’immagine di pulizia, semplicità iniziano ad affiorare, la confezione è curata. Dentro appare così:

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Il sughero è intagliato in modo da ospitare il rasoio assemblato, un foglietto introduttivo e qualche lama Feather. Davvero piacevole il sughero al tatto, probabilmente questa non la butterò immediatamente 😀

Dopo qualche secondo prendo in mano il rasoio e inizio a notare i dettagli, come l’assenza di segni di lavorazione e la qualità delle piccole incisioni (sotto al portalama, niente di vistoso o pacchiano, il coprilama è pulito, per fortuna). Da una parte c’è il samurai simbolo di Tatara Razors, dall’altra è inciso il numero di serie del pezzo (nel mio caso 89):

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già lo adoro: minimale ma curato, preciso ma non freddo nelle linee. Va bene l’effetto placebo dell’acciaio come chimera, ma è davvero ben rifinito.
Alla vista laterale si notano le due piccole sporgenze che bloccano la lama, che così non è libera di flettere, il tutto a vantaggio di un taglio fermo e deciso, pur rimanendo dolce. E’ un particolare che si vede poco spesso (molto poco, a dire il vero) e che apprezzo tantissimo.tatara6

Il bilanciamento è leggermente spostato verso la testa, ma non troppo, regalando una sensazione di controllo piacevolissima, aiutata anche dalla presa offerta dal manico, che con quelle sferette scavate per tutta la lunghezza e per tutta la circonferenza offre un grup impeccabile anche a chi ha le mani impiastricciate di sapone prima ancora di iniziare a radersi.

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Parliamo del manico, purtroppo può essere una nota dolente. Non il manico in se, ma il fatto che non si possa utilizzare un altro manico con il Masamune. Dalla foto qui sotto si può vedere che la filettatura vera e proria inizi qualche mm sotto l’apertura del foro, preceduta da una rigatura semplice. Questo per assecondare il perno filettato del coprilama più lungo del solito e con una parte non filettata abbastanza pronunciata (vedi sotto). Il vantaggio è che la parte terminale del manico si infili perfettamente nel foro del portalama e spinga di qualche decimo di mm sulla lama, irrigidendo il tutto. Lo svantaggio è che un manico normale, per quanto sia comaptibile con la filettatura del perno, si fermi a 2-3mm dal chiudersi contro il portalama. Ho provato diversi manici (iKon, Rocnel, Muehle) e tutti hanno la filettatura che inizia subito al bordo del foro, quindi non fanno passare la parte non filettata. Può essere un problema per qualcuno, in fondo dai disegni lo immaginato e per me non lo è (contando che il suo manico lo trovo molto bello…). Ecco le foto

 

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Come potete notare dalle foto la qualità della lavorazione è di altissimo livello. Anche all’interno del coprilama non ci sono sbavature, anche la filettatura è perfetta. Chiudo questa presentazione con la foto della base portalama, a mio avviso bellissima:

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Dove di vedono chiaramente le due sporgenze bloccalama e la scelta di creare le anse in cui si incastreranno le barrette del coprilama a forma di T, nello stesso font usato nel marchio Tatara. Davvero notevole.

Alla sbarbata il rasoio è dolce, richiede un certo apprendistato nel trovare l’angolo corretto, ma è in grado di regalare una magnifica sbarbata no-stress. Forse non la più profonda mai provata in vita vostra, ma di sicuro una signora sbarbata per uso quotidiano.

Pregi:
-materiali
-finiture
-packaging
-dolcezza della rasatura senza sacrificare l’efficacia

-prezzo (basso per essere un premium)

Difetti:
-prezzo (alto in senso assoluto)
-Manico non intercambiabile
-reperibilità solo dal produttore

Spendo solo più una parola per il produttore: Sono gentilissimi, sono riusciti a non insultarmi via mail quando ho chiesto informazioni e soprattutto quando gli ho dato un paio di dritte (non sul rasoio, ovviamente). Grazie Joao

 

P.s. come giustamente mi fa notare Bruno esiste anche la versione Open Comb ed un bellissimo supporto

www.tatararazors.com