Extrò Isola

Extrò Isola

La sbarbata con Isola per me è come il ritorno da un viaggio. Mi dà la misura di quanto siano migliorati i saponi Extrò da quando acquistai la prima uscita. Allora leggevo tanti commenti in cui, forse complice il periodo del rilascio, si descriveva Isola come il sapone per l’estate. Io la pensavo diversamente e il fatto che la nuova versione sia uscita in pieno inverno un po’ mi dà ragione. Ma forse non ha senso il confronto perché la vecchia e la nuova Isola non fanno parte neanche dello stesso arcipelago: Siamo passati da un sapone che tende a seccare ad uno talmente idratato che il filo della lama sulla pelle sembra scivolare come un pattine sul giacchio. Il post rasatura lascia la pelle così elastica che potreste farci rimbalzare sopra una moneta come per vedere se il letto è rifatto bene. La fragranza è talmente elaborata che sembrano due messe insieme. Un inaspettato scontro di universi, poteri, sensazioni e valori: una sferzata di pura freschezza nelle note di testa e sensualità estrema nelle note di fondo. Mi piace perché combina bene le note acquatiche e l’alloro, creando insieme alla nota fruttata di anguria un mix curioso e persistente grazie al sandalo. La nota agrumata si percepise inizialmente ma non invade la fragranza. Un profumo ottimamente maschile, fresco e dolce ma non troppo. Non estivo ma perfetto per ogni occasione poiché molto versatile: Ho ricevuto complimenti da diverse zoccole usandolo e non è nemmeno fra i miei preferiti, ma uno di quelli che tiri fuori quando non sai cosa usare o per raderti prima di un appuntamento dove non vuoi rischiare di… Lo definirei un profumo completo a tutti gli effetti e per tutte le occasioni, molto luminoso, uno dei migliori esempi di nuova tendenza delle note acquatiche che vanno di moda. Consigliato a chi ama il mare anche d’inverno e, soprattutto, il sole anche di notte!

Armando Ilič Misasi, 17 gennaio 2018