Extrò Vetiver

Extrò Vetiver

Riguardo a MDL IV, scrissi che il vetiver è senza tempo perché sempre evocativo di profumi e stili d’altri tempi e che, in quanto tale, avrebbe meritato di entrare nella collezione Extrò e non essere relegato ad un’edizione limitata. Ed eccomi accontentato.
Extrò Vetiver si caratterizza per una profumazione dagli opposti in equilibrio: fresca e calda allo stesso tempo, armoniosa e disordinata. Ricorda il profumo della terra dopo la pioggia, l’aria fresca del primo mattino, le volute del tabacco mescolato alle spezie.
Il vetiver è una nota olfattiva elegante, molto in voga negli anni ’70 e ’80 ma considerata un evergreen della profumeria. Per un uomo avere un profumo al vetiver è quasi un obbligo. Da indossare sempre, di giorno al lavoro, di sera fuori con gli amici, durante un weekend di turismo sessuale. Però è difficile scegliere perché le varietà di pianta di vetiver sono almeno dodici e i profumi al vetiver sono tanti di più e a volte non richiamano nemmeno l’odore della pianta, di nessuna delle dodici. L’erba del vetiver è una pianta tropicale spontanea, di origine indiana. Ma, curiosamente, se chiedete a qualcuno in India che cosa è il vetiver, avete buone probabilità di ottenere uno sguardo vacuo come risposta. Mentre se parlate di khus la maggior parte della gente sarà tutto un sorriso. Infatti, pare che questa erba sia in grado di smorzare la calura estiva. Ecco perché gli Indiani usavano stuoie di vetiver (o meglio khus) nelle loro case: anche uno spruzzo di acqua aromatizzata era sufficiente per una tregua dal caldo vento estivo.
Il nutriente del sapone è Jojoba, un olio denso estratto dai semi della Il Simmondsia Chinensis, una pianta spontanea nelle zone desertiche dell’America centrale. Una volta estratto, l’olio viene opportunamente deodorizzato perché non ha un buon profumo. Chimicamente, l’olio di jojoba è costituito per lo più da monoesteri a lunga catena, derivanti da alcoli ed acidi grassi. La totale assenza di glicerina ne fa un olio radicalmente diverso da tutti gli altri, perché non si tratta propriamente di un grasso, è una cera liquida. Questa caratteristica lo rende altamente assorbibile dalla pelle umana e molto compatibile con essa, soprattutto perché si ritiene molto simile al sebo umano. È ricco di antiossidanti naturali che lo rendono altamente stabile all’irrancidimento. Non è irritante sulla cute, non è comedogenico, né induce reazioni di sensibilizzazione cutanea. Viene principalmente impiegato come emolliente, ma se usato per la saponificazione è uno dei pochi oli che giustifica l’aggiunta di glicerina perché non se la porta dietro.
Premio della critica alla pulizia dell’INCI dei dopobarba, tutti a base ipoallergenica. Oggi in Vetiver, Camelot, Youthymol ed altri che seguiranno, trovate solo: Alcol, Acqua, Profumo e Mentolo. Non è poca cosa, cioè sono poche cose, ma è tanta roba!
Riconoscimento speciale alle nuove creme, anche queste in una nuova formulazione che ne permette l’ultilizzo, oltre che come alternativa alla lozione alcolica, anche come prebarba.

Armando Ilic Misasi