Extrò Pirates Union II

Extrò Pirates Union II

Extrò Pirates Union II è una fragranza sorprendente per diversi ordini di ragioni. La sorpresa più grande è che si tratta di quel campione, che molti di voi avranno ricevuto più di un mese fa, etichettato come AS – EDT “?”. Se quell’assaggio vi è piaciuto e non riuscirete ad acquistare l’edizione limitata soffrirete ancora di più, lo so, perciò lo scrivo all’inizio, così lo leggono anche quelli che si fermano al terzo rigo.
Il sapone contiene olio di calendula che produce una schiuma ricchissima, burro di Cacao che compatta la schiuma, e burro di Karitè che rende la schiuma una crema; questi tre componenti hanno sul viso un’azione emolliente, idratante e protettiva, che rendono la pelle allo stesso tempo più morbida e luminosa. La presenza di Pappa Reale, incredibilmente ricca di aminoacidi, vitamine del gruppo B, vitamina A,C,D, acidi grassi insaturi, enzimi e numerosi sali minerali, incrementa in maniera naturale l’apporto di nutrienti al viso.
L’aggiunta di glicerina rende il sapone più “americano”, ma non si nota lo spiacevole effetto igroscopico che questa sostanza ha in molti saponi d’oltreoceano. Ciò è dovuto alla presenza del relativamente costoso olio di Neem che, come l’olio di calendula, è altamente eudermico, cioè si integra con il film idrolipidico della pelle, ostacolando l’evaporazione dell’acqua cutanea e risultando naturalmente idratante ed emolliente.
Anche la scelta del colorante, l’ossido ferroso-ferrico nero, un pigmento minerale, chimicamente un ossido di ferro monoidrato, da sempre impiegato in cosmesi decorativa per la formulazione di ciprie e fondotinta per conferire una particolare colorazione alla parte del viso su cui viene applicato, è rispettosa dell’idratazione della pelle. L’alternativa più diffusa di colorante nero, il carbone vegetale, tanto di moda nelle creme detox, è una polvere porosa che assorbe; aiuta la pelle ad espellere le tossine garantendo un aspetto più radioso e luminoso, ma se si esagera il rischio è quello opposto, ovvero seccare la pelle, la cosa peggiore che un sapone da barba possa fare.
Il dopobarba è ipoallergenico e prevede solo etanolo, acqua, profumo e mentolo. Nel blend della profumazione si sente il timo, più per il pizzicore che per l’odore. La crema idratante abbinata è in una formulazione che ne permette l’utilizzo anche come prebarba, oltre che come dopobarba analcolico per chi ha la pelle sensibile.
Complessivamente un set sontuoso, eccezionalmente curato anche nel confezionamento.
Passando alla profumazione, quando ho ricevuto il campione del dopobarba, usandolo diverse volte avevo elaborato la seguente piramide: testa di Calone, Gelsomino e Rosa; cuore di Patchouli e Fieno; fondo di Vaniglia, Muschio e Legno.
Ed ho trovato sorprendente averle indovinate quasi tutte. Anzi, credo sia più giusta la mia di quella in etichetta, dove il patchouli è messo in fondo, ache se è difficile distinguerlo dal muschio, visto che il profumo è simile. Sicuramente a farla da padrone, come nella prima edizione limitata Pirates Union è la nota Acquatica. Ma questo non è il classico marino, nel senso che non riporta alla mente spiagge assolate, creme al cocco e partite coi racchettoni, bensì i sentori della macchia mediterranea, freschi e legnosi, abbinati ad una potente nota salata. Estremamente evocativo, ha una composizione piuttosto semplice (caratteristica a cui non do un’accezione negativa nella confusione olfattiva dei profumi odierni) e non muta col passare delle ore. Persistenza eccezionale.
Altro fattore di sorpresa, forse proprio per la linearità con cui si sviluppano le note, è che anche chi non ha ricevuto il campione “?” giurerà di averlo già sentito prima. È come un tarlo. Il ricordo di questo odore, intenso e ritrovato, emerge nel cuore.
Ciò che colpisce di questo profumo iodato è la nota erbacea, a tratti mentolata, che lo distingue dagli atri profumi acquatici. In questi tempi in cui va di moda il dolce gourmand che sentiamo addosso a tutti, ecco un’emozione, un sentimento, un ricordo olfattivo, una pozione di sentori verdi, salati, freschi, balsamici, che sulla pelle lasciano quell’odore un pò “resinoso”, di cedro intenso. Poche note, semplici, ma dall’effetto sorprendente. Nel suo essere così diretto, è bello, evocativo, sentito, amato, maestoso. Decisamente unisex e “prezzemolino”, si adatta bene sia alla pelle femminile che, in modo magistrale, ad ogni ambiente; ne basta veramente poco per farsi sentire, ma in maniera delicata, più come un talco profumato che come un profumo. Regge tranquillamente una doccia veloce, ed è forse quello il momento in cui lo apprezzi relativamente di più, l’acqua che scorre sulla pelle lo smorza creando un effetto di dissolvenza odorosa. L’ideale per un’estate al mare, dove offre continuità all’odore salmastro, un vero e proprio viatico verso il Mediterraneo, Creta, la Sardegna, le Eolie. Te ne accorgi da subito perché l’apertura della bottiglietta è una bomba d’acqua salata che ti esplode nelle narici e che non riuscirai a toglierti dalla pelle.

Armando Ilic Misasi